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giovedì 30 ottobre 2014

Peperoni ripieni di miglio

Nel nostro orticello in affitto i peperoni continuano a crescere... avevamo comperato le piantine di peperoni rossi e gialli, ma misteriosamente sono nati sempre e solo peperoni verdi, buonissimi, con la scorza sottile...
Stavolta mi sono cimentata in una ricetta che mi è sta a suggerita da Daniela, ma elaborata secondo quello che avevo a disposizione in casa..

Ingredienti:
Una quantità imprecisata di piccoli peperoni
100 gr di miglio
aglio
prezzemolo
curcuma un cucchiaino piccolo
olive quantità ad occhio
capperi idem come sopra
sale
pepe
poco pan grattato


Procedimento:
Ho lavato bene il miglio sotto l'acqua corrente, finché diventa trasparente.
Ho lasciato scolare un po' in un colino a maglie strette per farlo sgocciolare.
Messo in una pentola antiaderente con un goccetto di olio e l'ho fatto tostare per qualche minuto.
Ho coperto con circa mezzo litro d'acqua, portato ad ebollizione, abbassato la fiamma e fatto cuocere coperto per circa 20 minuti, controllando ogni tanto che non si asciughi troppo. Eventualmente si aggiunge un po' d'acqua fatta riscaldare a parte, come nel risotto.
A fine cotture ho spento e ho fatto riposare ancora una decina di minuti coperto.
Poi ho tolto il coperchio ed ho lasciato raffreddare.
Nel frattempo ho pulito i peperoni, li ho delicatamente aperti in alto ed ho tolto tutto l'interno con i semi e i filamenti. Alcuni peperoni un po' ammaccati li ho puliti e messi da parte per il ripieno.
Quando il miglio si è raffreddato ho  frullato olive, capperi e i ritagli dei peperoni non interi, ho aggiunto aglio, prezzemolo, curcuma, sale e pepe ed unito tutto al miglio.
Con questo impasto ho riempito con delicatezza i peperoni e ci ho aggiunto sulla superficie un po' di pan grattato.
Ho acceso il forno a 180 gradi e fatto cuocere per una mezz'oretta.
Sono venuti molto buoni!!!






domenica 12 ottobre 2014

Crepes vegane

Molto semplici da fare e molto buone!

Ingredienti:
120 gr di farina 00 (io ho messo 3/4 farina 0 e 1/4 integrale)
200 ml di latte di soia
2 cucchiai di olio di mais
70 ml di acqua
sale qb
(io ho messo anche un cucchiaio di zucchero di canna ed una spolveratina di cannella)

Con questa dose vengono circa 10 crepes.

Preparazione
  • Versate la farina in una ciotola e poi aggiungete lentamente il latte di soia mescolato con l'acqua, l'olio ed un pizzico di sale.
  • Amalgamate bene tutto fino ad ottenere un composto fluido e liscio e poi fate riposare per almeno mezz'ora.
  • dopo aver unto con un po' d'olio un padellino antiaderente, versatevi qualche cucchiaio del composto e fate cuocere. Non appena i bordi della crepes si arricciano, giratela in modo da cuocerla su entrambi i lati.
  • Proseguite con la stessa procedura fino a quando non si esaurisce la pastella contenuta nella ciotola
  • Dolci o salate, a voi la scelta su come farcire la crepes una volta pronte. (ovviamente le mie sono diventate dolci in partenza, dato che ci ho aggiunto il cucchiaio di zucchero)
Io le ho riempite metà con marmellata di fragole biologica e metà con la marmellata di prugne fatta in casa che mi ha regalato il mio fratello!
Non ne è avanzata neanche una........




Non so la provenienza all'origine di questa ricetta, ma è davvero facile e buona.





mercoledì 19 marzo 2014

Ciambella di Eva

Ho trovato da pochi giorni da un rigattiere per 8 euro un fantastico fornetto Versilia, roba della nonna che però è attuale più che mai (viene ancora prodotto, lo vendono anche sul web) visto  il momento di crisi, dove si cerca di risparmiare in qualsiasi modo. Infatti in questo caso si risparmia energia elettrica dato che il fornetto viene usato sulla fiamma del fornello messa al minimo….

Quindi ho cercato una ricettina semplice per incominciare a sperimentare ed ho trovato la ricetta di un ciambellone sul libro de "La dieta di Eva", ma l'ho modificata secondo quello che avevo a casa….

Ingredienti:
170 gr di farina integrale
50 gr di maizena
100 gr di zucchero muscobado
1/2 cucchiaino di sale
1/2 bustina di lievito al cremor tartaro
30 gr di cioccolato fondente grattuggiato
80 ml di olio di girasole
240 gr di latte di riso
Un po' di margarina bio per ungere il fornetto

Preaprazione:
Mescolare insieme tutti gli ingredienti secchi (farina, sale, zucchero, lievito, cioccolato).
Aggiungete i liquidi e mescolate per amalgamare bene.
Ungere con la margarina la pentola fornetto, metterci farina e farla passare dappertutto, poi scuotere la farina in eccesso.
Mettere l'impasto nel fornetto, coprire.
Mettere l'apposito spargifiamma su una fiamma media, aggiungerci l'acqua, inserire il fornetto, mettere il coperchio.
(Qua ci sono delle esaurienti spiegazioni sull'uso del fornetto!)
Accendere il fuoco tenendolo alto per i primi 5 minuti circa, poi abbassare al minimo e far cuocere circa 50 minuti. Non scoperchiate prima che siano  passati 3/4 del tempo totale di cottura   Controllare se è cotto con il classico ferro da calza, deve uscire asciutto e pulito.
Togliere dal fornetto e lasciar raffreddare!
La mia ciambella  non si è levata molto, ma considerando che è il primo esperimento mi ritengo soddisfatta, anche perché è buona :)








venerdì 28 febbraio 2014

Dessert veg semplice e sfizioso

Ho modificata secondo il mio gusto questa ricettina trovata  su internet  (Facebook, pagina Veganlife Danyd)

Per 6 persone ho messo a bagno 6 manciate di bacche di goji secche.
Mi sono procurata anche:
1 pezzo di cioccolata fondente
3 cucchiai di mandorle in scaglie

Ingredienti per la cremina:
3 cucchiai di farina semintegrale
3 cucchiai di farina di riso
4 bicchieri di latte vegetale
1 pizzico di curcuma x colorare
2 cucchiaini di macinato di scorza d'arancia bio
1 pizzico di sale

Procedimento:
Con questi ingredienti che ho amalgamato insieme aiutandomi con la frusta ho fatto la mia cremina, lasciandola sobbollire un po' a fuoco lento.
Ho  versato metà crema negli stampini
Ho cosparso con le mandorle e con le bacche che nel frattempo avevo fatto scolare, lasciandone da parte un po'
Ho versato la cremina rimanente
Ho grattugiato la cioccolata e ho con questa cosparso in superficie la crema
Ho guarnito con le ultime bacche rimaste e due o tre scaglie di mandorla.







mercoledì 26 febbraio 2014

Gnocchi di patate

Lo so che è un piatto scontato ma erano anni che a casa mia non si facevano gli gnocchi, sembrava non interessassero a nessuno…. invece questa volta mio marito ci ha messo lo zampino, nel senso che è stato lui a volersi cimentare nella produzione degli gnocchi.
Io ho trovato questa ricettina che indica le dosi per gli ingredienti:

1 kg di patate per gnocchi (io ho preso le rosse, si dice che assorbano meno acqua)
300 gr di farina (abbiamo usato quella semintegrale) + un poca per il ripiano di lavoro
sale qb
noce moscata una spolveratina, se gradita

Procedimento:
Lessare le patate intere con tutta la buccia, c'è da stare un po' attenti magari controllare con uno stecchino che siano tenere intenamente.
Sbucciarle intere, aiutandosi con l'acqua fredda, una forchetta ed un coltellino
Schiacciarle con lo schiacciapatate quando sono calde.
Stenderle sul ripiano di lavoro, dopo averlo leggermente infarinato e lasciarle raffreddare, più si raffreddano meglio è!
Quando sono fredde si iniziano a lavorare aggiungendo il sale e la noce moscata, poi piano piano la farina, si impasta con le mani con pazienza.
Appena hanno una buona consistenza si fanno dei "vermoni" con l'impasto e si tagliano con un coltellino più o meno della stessa misura.
Alcuni li fanno rotondi, alcuni li passano su una grattugia in modo da farci il buco in mezzo, mio marito ha voluto lasciarli così come stavano.
Si mette poi a bollire l'acqua salata in una pentola capiente,  io ci ho aggiunto anche un po' di olio per non farli attaccare, si buttano nell'acqua bollente un po' di gnocchi alla volta.
Quando vengono a galla si attende ancora un minuto, si tirano su con un mestolo bucato e si mettono in un recipiente al caldo.
Poi si mettono nei piatti di portata e si condiscono come meglio si vuole.
In questa foto potete vederli conditi con ragù di lenticchie.
Buon appetito!


sabato 8 febbraio 2014

Quadrotti di polente taragna con salsa di zucca

Ogni tanto mi tornano in mente le mie origini mezze mantovane, infatti il mio papà Ottorino era nativo di Roverbella (Mn). In realtà non lo so se dalle parti di mio papà ai suoi tempi si usava proprio la polenta taragna di grano saraceno, ma a me piace come mi piacciono i pizzoccheri e così dopo mille procrastinazioni (l'avevo da molti mesi in congelatore) e mille dubbi (non sapevo come cuocerla ed onestamente mi seccava moltissimo stare a rimestare per 40 minuti) ho messo mano al fidato internet e ne è venuto fuori questa ricetta.

Per la polenta:
Ingredienti
250 gr di polenta taragna
750 cc di acqua
olio evo
sale qb

Preparazione
Mettere l'acqua nella pentola a pressione (si, avete letto bene!!! la polenta si può fare in pentola a pressione!!!), aggiungere sale e due cucchiai d'olio di oliva. Portare l'acqua a bollore, versare la farina taragna a pioggia e mescolare bene con una frusta per far si che non si formino grumi. A quel punto chiudere la pentola a pressione e appena fischia abbassare la fiamma al minimo. Contare 20 minuti poi, con le dovute precauzioni, aprire la pentola. Se la polenta fosse ancora acquosa mescolare un pochino sul fuoco, ma ci vorranno massimo 3-4 minuti. Stendere la polenta su una tavola di legno e farla raffreddare. Quando sarà fredda tagliarla a quadrotti.

Per la crema di zucca
Ingredienti
250 gr circa di zucca
1 cipolla
olio evo qb
veg masala 1 cucchiaino
rosmarino macinato 1 cucchiaino
sale qb
pepe qb
brodo vegetale
panna vegetale

Preparazione
Tagliare la zucca a piccoli pezzi, affettare sottilmente la cipolla. Mettere l'olio in un tegame, quando è caldo versarci il veg masala e farci rosolare la cipolla poi aggiungere la zucca, il sale, il pepe ed il rosmarino e far rosolare bene, coprendo anche per qualche minuto la pentola in modo da far insaporire bene. Aggiungere un mestolo di brodo vegetale, coprire facendo continuare la cottura a fuoco basso. La zucca inizierà a diventare tenera ed a quel punto va schiacciata, si aggiunge acqua e piano piano il tutto diventerà abbastanza cremoso. Quando si reputa di aver finito la cottura della zucca spegnere il fuoco ed aggiungervi la panna vegetale. Regolare, se è il caso di sale e pepe.

Nel frattempo la polenta si sarà raffreddata e allora prendere una piastra o padella antiaderente e passarla a scaldare da tutte e due le parti con un filo d'olio.
Impiattarla e condirla con la salsetta di zucca. Servire caldo spolverando con un pò di parmigiano vegetale.
Buon appetito :)




venerdì 7 febbraio 2014

Risotto col radicchio di Treviso col sistema del wonder alla pilota.

Che ammasso di titolo… ma è proprio così!
Mi è arrivato il vialone nano semi-integrale dalla provincia di Ferrara che ho ordinato tramite il GAS ed ho voluto fare il risotto col radicchio di Treviso, prendendo spunto dal sistema del risotto alla pilota, ma nel frattempo sono cambiate molte cose ed io sono diventata vegana, quindi niente parmigiano che va assolutamente sostituito dal veg-parmigiano. Po da quando seguo il blog di Stefania Rossini ho imparato un sacco di trucchetti, non ultimo il sistema della wonder -bag che è un tipo di cottura utile a consumare meno gas.
La wonder-bag è state costruita dalla cara Daniela, secondo il tutorial di Stefania ma è risultata essere un po' piccolina, si sa che i primi esperimenti non sempre riescono perfetti… il fatto è che calcolando le misure e poi mettendoci l'imbottitura il tutto si è un po' ristretto e non è sufficiente a farci stare dentro una pentola un po' grandina…. così ho pensato di utilizzarla però girandola al contrario, al posto dello strofinaccio che si usa sul riso alla pilota e direi che ha fatto il suo decoroso lavoro :)

Ed ecco la ricettina:
Ingredienti:


250 gr di riso vialone nano semi-integrale
1 bel cespo di radicchio di Treviso
1 porro piccoletto
1 carotina piccola
olio evo qb
curcuma 1 cucchiaino
veg masala 1 cucchiaino
pepe una spruzzata
noce moscata 1/2 cucchiaino
1 cucchiaio di margarina vegetale bio
1 cucchiaio di dado autoprodotto
parmigiano vegetale

Preparazione:
Come nel riso alla pilota la quantità del riso rispetto all'acqua deve essere in proporzione 1:1,5  quindi con 250 gr di riso ho messo a bollire 375 cc di acqua salata e con un po' di dado.
Quando l'acqua ha iniziato a bollire ho buttato il riso, mescolato bene e messo il coperchio ben chiuso. Da quel momento non ho più scoperchiato la pentola fino alla fine.
Ho fatto cuocere per 15 minuti a fiamma bassa e poi ho spento il gas, messo la wonder-bag al contrario e lasciato il tutto a fiamma spenta per altri 15 minuti.

Nel frattempo ho preparato in un'altra casseruola l'olio con la curcuma, il veg masala ed ho fatto scaldare. Ho aggiunto il porro affettato, ho fatto rosolare un po', ho aggiunto anche la carota ed il radicchio tagliati a piccoli pezzi ed ho fatto rosolare ulteriormente. Ho messo anche pepe, sale e noce moscata ed ho fatto cuocere coperto per una decina di minuti finchè le verdure sono risultate tenere ma croccanti.

Alla fine, ho scoperchiato la pentola del riso che nel frattempo si è cotto, ho aggiunto il riso alla pentola della verdura, ho aggiunto metà parmigiano vegetale ed ho mescolato bene, aggiungendoci anche un cucchiaio di margarina vegetale per mantecare.

Ho impiattato ed ci ho aggiunto  ancora parmigiano.
Vi giuro che è venuto buonissimo….





giovedì 6 febbraio 2014

Calandraca vegana

La calandraca è un piatto tipico della cucina marinara triestina che consiste in uno spezzatino di carne lessa con patate, condito con salsa di pomodoro.
Ha origini molto antiche, veniva preparata dai marinai che usavano principalmente le carni salate di montone o di castrato, uniche provviste non deperibili a bordo di una nave, preventivamente sottoposte agli stessi trattamenti del baccalà; da qui deriverebbe il suo nome, infatti il mangano usato nelle antiche navi da carico greche per ammorbidire la carne di montone induritasi nel tragitto dalla Grecia al Porto di Trieste, in latino si chiamava cialandrum. Oggi la calandraca è un piatto che viene preparato generalmente per "riciclare" il lesso avanzato e la sua ricetta è molto diversa dalla sua antica antenata, poiché pomodori e patate sono disponibili da tempi relativamente recenti.Oltre alla versione originale, esistono delle varianti che prevedono ad esempio l'aggiunta di un bicchiere di vino bianco (calandrava co'l vin) oppure l'omissione completa della conserva di pomodoro (calandrava in bianco).
Questa descrizione di cosa sia la Calandraca l'ho presa dal blog ilfogolar.blogspot.it, e mi sembrava la spiegazione migliore per far capire cos'è.

Ora invece propongo la versione vegana, che è meglio!!!

Ingredienti:
200 gr di spezzatino di soia
1 carota
3 cipollotti
1 spicchio d'aglio
4 grosse patate
1/2 bottiglia di passata di pomodoro
una bella manciata di olive nere snocciolate
sale qb
pepe qb
curcuma
veg masala
olio evo
rosmarino qb
un cucchiaio di dado autoprodotto
Acqua qb

Preparazione:
Mettere la soia a deidratare  per un'oretta, poi cambiare l'acqua e farla bollire per una decina di minuti. Scolare e far raffreddare bene. Dopodichè bisogna spremere bene con le mani in modo da far uscire più acqua possibile.

Pelare le patate e tagliarle a pezzi abbastanza grossi.
Preparare un trito con aglio, cipollotti e carota.

Mettere dell'olio nella pentola (io ho usato la pentola a pressione)
Scaldare l'olio, buttare curcuma e veg masala e quando sono caldi versarci il trito, fare rosolare un po' e poi versarci le patate. Aggiungere la soia, la salsa di pomodoro, il rosmarino, il dado, il sale, il pepe, l'acqua fino a coprire il composto. Mescolare bene e chiudere la pentola ed al sibilo far passare 15 minuti.
Poi si apre la pentola con le dovute precauzioni, si controlla la cottura, eventualmente si fa consumare un po' e si aggiungono le olive.
E' molto buona, senza avere "qualcuno" nel piatto….




domenica 26 gennaio 2014

Pizzoccheri con i funghi al tartufo

Per la prima volta in vita mia ho fatto la pasta in casa, per la precisione i pizzoccheri. era da un sacco di tempo che avevo intenzione di cimentarmi in questo tipo di preparazione ed oggi è stato il momento giusto. Un piatto della domenica coi controfiocchi!!!



Per fare la pasta ho usato semplicemente:
250 gr di farina di grano saraceno
65 gr di farina 0
sale 
acqua qb
Ho impastato assieme i vari ingredienti, e poi aiutandomi con la macchinetta manuale a manovella (l'avevo comprata circa 2 anni fa ed era ancora intonsa) ho fatto delle simil-tagliatelle. L'impasto è molto più friabile della pasta fatta con la farina normale (credo….), tende a spaccarsi e ci è voluta un po' di pazienza. Ad ogni modo poi li ho stesi su un vassoio e li ho lasciati là a seccarsi un pochino.
Poi mi sono occupata del condimento.

Ho usato:
250 gr di funghi champignon
70 gr di funghi chiodini
30 gr di porcini secchi
1 porro
1 carota

olio evo
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di veg masala
sale
1 cucchiaio di fecola di patate

Per prima cosa ho messo ad ammollare i porcini nell'acqua tiepida.
Ho affettato il porro e grattugiato la carota, messo un fondo di olio nella mia wok a scaldare, poi ho aggiunto curcuma e veg masala. Quando si è scaldato il tutto ho aggiunto porro e carota ed ho fatto saltare un pò.  
Nel frattempo i funghi porcini  si sono abbastanza ammorbiditi e li ho tagliuzzati conservando l'acqua.
Ho messo tutti i funghi nella pentola, aggiungendo il sale ed ho fatto cuocere coperto per un quarto d'ora circa, mescolando ogni tanto.
Con un poca dell'acqua avanzata dai funghi porcini ho sciolto la fecola di patate e quando i funghi si sono cotti ho aggiunto un po' d'altra acqua ed il composto con la fecola, in modo da far diventare il
sugo un po' liquido ma cremoso.
Ho aggiunto due cucchiai di olio al tartufo.

Ho messo a bollire l'acqua, ho fatto cuocere i pizzoccheri, quando ho reputato che fossero cotti li ho scolati e buttati dentro alla wok con il sugo di funghi, a quel punto ho messo impiattato  e credo di aver mangiato una delle cose più buone che io abbia mai fatto!!!!! (Un po' di autostima male non fa…….)




La veg-mozzarella

Era da tanto che volevo provare a fare il formaggio vegano in casa. Ho trovato questa ricetta su internet, l'ho provata e così ci ho fatto la pizza…..

Ingredienti:
(dose per una mozzarella) 15 gr di fecola di patate, 50 gr di latte di soia, 25 gr di panna di soia, 1 cucchiaino di olio di oliva, 90 gr di yogurt di soia, 1 pizzico di sale.

Preparazione:

In un pentolino antiaderente mettete la fecola di patate e iniziate ad aggiungere a filo il latte di soia mescolando bene con la frusta affinchè non si formino grumi. 
Appena il composto è omogeneo aggiungete la panna di soia e l'olio e continuate a mescolare bene. Cuocete un paio di minuti a fuoco dolce, sempre mescolando, fino a che non inizia ad addensare. Togliete dal fuoco, aggiungete lo yogurt, il sale, mescolate bene e cuocete a fuoco dolce, sempre mescolando, per 10 minuti. 
Prendete una tazza, spennellatela d'olio e versateci dentro il composto. 
Mettete in frigo per almeno 5 ore ed è pronta!


mercoledì 15 gennaio 2014

Strudel di mele vegano






Ingredienti per la pasta:
200 gr di farina
50 gr di olio evo
100 gr di acqua fredda
2 cucchiai di zucchero
sale qb

Ingredienti per il ripieno:
4-5 mele
200 gr di marmellata senza zuccheri aggiunti (io avevo la marmellata di fichi autoprodotta)
buccia di limone grattuggiata
2 cucchiai di zucchero di canna
2-3 cucchiaiate di quinoa soffiata per assorbire il liquido delle mele (si può usare anche pane grattugiato o biscotti o qualcos'altro che possa assorbire….)
cannella in polvere qb
uvetta a piacere (io non l'ho messa perché a mio marito non piace)
latte vegetale per spennellare

Procedimento:
Per fare la pasta unire in una ciotola gli ingredienti secchi, unire l'olio e impastare fino a formare delle briciole, aggiungere l'acqua fino a formare un composto morbido ma non appiccicoso.
Avvolgere in pellicola e far riposare in frigo per un'oretta.

Tagliare a fette le mele, grattugiare la buccia di limone

Trascorsa un'oretta stendere l'impasto con uno spessore di circa 5 mm, farcirlo stendendoci sopra un bello strato di marmellata, disporre le mele, la buccia grattugiata, lo zucchero, la quinoa o simile, la cannella e l'uvetta e poi chiuderlo arrotolandolo piano piano.

Cuocere in forno a 180° fino a doratura dopo averlo spennellato con il latte vegetale. Se dovesse uscire del liquido delle mele usarlo per spennellare ulteriormente.


sabato 28 dicembre 2013

Crocchette di amaranto

Istruzioni di preparazione dell'amaranto:
Prima di tutto lavarlo in abbondante acqua corrente, poi l'amaranto va bollito in un quantitativo di acqua pari a 3 volte quello dei chicchi per 30/40 minuti, mentre ne bastano 20 in pentola a pressione. Non mescolare e lasciare riposare 10 minuti dopo la cottura a pentola coperta per permettere ai chicchi di gonfiarsi. I grani possono essere tostati in una padella antiaderente con un filo di olio, come per i pop corn, oppure soffiati.
Copyright © Alimentipedia.it


Ingredienti per le crocchette:
200 gr di amaranto
2 piccole patate bollite
basilico fresco (io avevo congelato quello del mio balcone)
1 cucchiaio di veg masala
pane grattuggiato
sale qb

Preparazione:
Dopo aver cotto l'amaranto con la pentola a pressione secondo le istruzioni di alimentipedia e dopo aver lessato le patate o aspettato che tutto si sgocciolasse e raffreddasse bene.

Ho schiacciato la patata e mescolata con l'amaranto.Ho aggiunto il basilico, il veg masala ed il pangrattato per raggiungere una consistenza da polpetta.
Ho riscaldato il forno a 120°, ho messo la carta forno sullo stampo del forno ed aiutandomi con un cucchiaio e con le mani umide, ho cercato di formare delle crocchette che ho adagiato sullo stampo.
Ho infornato per 20 minuti e poi ho lasciato nel forno spanto ancora una mezz'oretta.

Ho accompagnato con della cicoria, sono venute squisite!



venerdì 27 dicembre 2013

Pizzoccheri con funghi e panna

Ingredienti:
350 gr di pizzoccheri
400 gr di funghi champignon (io ho usato solo le teste)
50 gr di funghi porcini secchi
1 porro
olio evo
sale qb
veg masala
Panna vegetale qb

Preparazione:
Metto a bagno i funghi secchi, taglio a fette gli altri funghi.
Affetto il porro
Metto a scaldare l'olio nella pentola, quando è caldo aggiungo prima il veg masala e poi il porro a far rosolare.
Intanto strizzo i funghi porcini, li aggiungo assieme agli champignon nella pentola, regolo di sale e faccio andare coperto per far uscire l'acqua dei funghi. Poi faccio consumare togliendo il coperchio.
Quando è pronto aggiungo la panna e mescolo bene.
Nel frattempo faccio cuocere i pizzoccheri in acqua salata.
Butto i pizzoccheri cotti nella pentola dei funghi ed amalgamo bene.
E' così pronto, ma dura pochissimo!!! :)


venerdì 18 ottobre 2013

Parmigiano vegetale


Un'ottima alternativa al Parmigiano per chi non vuole mangiare prodotti animali

Ingredienti per 100 g:
lievito di birra in scaglie 50 g
anacardi o mandorle pelate 50 g
sale marino integrale 1 pizzico
noce moscata 1 spolverata a piacere

Procedimento:
Passate tutti gli ingredienti nel frullatore fino a quando non saranno perfettamente tritati.
Conservate in frigo.

sabato 15 dicembre 2012

I biscotti Diana del Prof. Berrino

Ingredienti per una teglia:

90 gr di farina tipo 2 (o meglio di segale)
90 gr di fiocchi di cereali (avena, farro, mais, segale, grano)
un bicchiere tra noci, mandorle, semi di girasole, semi di lino
1 cucchiaio di quinoa soffiata (o miglio soffiato)
100 gr di latte di soia
30 gr di uvetta
1 mela e una pera piccoline
1/2 bustina di cremor tartaro
buccia grattugiata di mezzo limone bio
un pizzico di sale
un pizzico di cannella
un cucchiaio di farina di cocco

Preparazione:

Mettere in ammollo l'uvetta in acqua tiepida e mentre riposa tritare grossolanamente noci, nocciole e mandorle.
In un recipiente unire tutti gli ingredienti secchi (farine, sale, frutta secca, avena, quinoa, cannella) tranne la farina di cocco e il cremor tartaro.
A parte grattugiare finemente la mela e la pera, ed aggiungervi il latte, l'uvetta strizzata e la buccia di limone.
Mescolare bene ed aggiungere agli ingredienti secchi. Frullare tutto con un minipimer lasciando comunque il composto un po' grossolano: il risultato sarà parecchio appiccicoso.
Infine aggiungere il cremor tartaro.
Con un cucchiaio formare dei biscotti piuttosto piatti sulla placca rivestita di carta forno e spolverare la metà con poca farina di cocco.
Cuocere a 180° per una ventina di minuti.



(Ricetta dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Progetto Diana -  Tratta dal libro "Alimentare il benessere" di Franco Berrino)






domenica 19 febbraio 2012

Rape stufate con seitan

Ricetta rubata a Luciano e Daniela

Ho comprato in Slovenia un vaso di rape marinate (kisla repa) da 1 kg.
Le ho fatte ben sciacquare nell'acqua corrente cambiando l'acqua un paio di volte.
Ho messo in un tegame cipolla ed aglio in un goccio di olio di oliva ed ho fatto rosolare un pochino, poi ho messo un bel cucchiaio del mio masala indiano, un po' di cumino, tre foglie di alloro.
Ho strizzato le rape e le ho buttate nel tegame, ho mescolato e fatto rosolare ancore un po'; ho aggiunto una bella cucchiaiata del mio dado autoprodotto, un po' di sale e peperoncino.
Ho aggiunto acqua  ed ho fatto cuocere per circa un ora.  A quel punto bisogna far raffreddare e mettere in un luogo fresco (poggiolo) fino al giorno dopo, quando si rimetterà sul fuoco e si farà cuocere ancora un ora aggiungendo ancora acqua. Nuovamente si fa raffreddare come il giorno prima e si mette al fresco.
Il terzo giorno ci si procurerà del seitan che si taglierà a grossi pezzi che andranno aggiunti alle rape dopo che queste saranno di nuovo riscaldare  e fatto andare ancora per una mezz'oretta al fuoco.
Sono buonissime!





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